Storia

La Comunità Alloggio per minori ‘Centro Base’ nasce nel 1974 sulle orme di un’analoga iniziativa sorta in quegli anni a Torino nel quartiere delle Vallette. L’iniziativa di costituire un centro di pronta accoglienza per minori che si trovano ad essere privi del sostegno famigliare, vuole essere una risposta ai problemi che il forte flusso migratorio dal sud poneva in quegli anni. Cause diverse: malattie, ricoveri ospedalieri in assenza di una rete familiare, abitazioni inidonee, problemi psichiatrici ed etilismo, carcerazione di uno o entrambi i genitori, ma soprattutto situazioni di estrema povertà creano situazioni ancora fronteggiate con il ricovero dei minori in istituto. A ciò la Comunità Alloggio Centro Base costituisce una alternativa riconosciuta valida dal Comune di Ivrea ed alcuni Comuni della Cintura che partecipano con rappresentanti propri al Consiglio Direttivo, usufruiscono del servizio e si impegnano a coprirne le spese.

Nel 1982 viene stipulata una convenzione per i nove posti con L’U.S.S.L. 40 che subentra ai Comuni aderenti all’iniziativa, partecipa con propri rappresentanti ai Consigli direttivi e sostiene totalmente le spese di gestione.

Nel 1990 tale convenzione viene estesa alle U.S.S.L 38 e 39 (Chivasso e Cuorgné), che insieme ad Ivrea usufruiscono di 7 posti mentre 2 vengono lasciati liberi da convenzione e possono essere utilizzati con accordi diretti da altre U.S.S.L.

Dal 1995 ad al 1996 i rapporti di convenzione con le U.S.S.L. si estinguono gradualmente ed attualmente il servizio si rivolge a comuni e A.S.L. della Provincia di Torino, Vercelli e Regione Valle di Aosta.

Attualmente i rapporti con i Servizi Sociali che inseriscono i minori si basano sull’accreditamento.


Il gruppo di operatori.

La Comunità Alloggio nasce come espressione del clima culturale degli anni ’70, nel quale la Comunità è vista come modello di vita alternativo per gli operatori.

Così se inizialmente il Centro Base, era gestito da volontari, da religiose ed in particolare veniva sostenuto dal contributo degli obiettori di coscienza, tende nel tempo, ad assumere caratteristiche sempre più professionali.

Negli anni ’90, con l’inserimento di personale specializzato, il Centro Base compie un’ulteriore evoluzione, passando da un atteggiamento prevalentemente indirizzato all’accoglienza, ad un atteggiamento rivolto a contenuti educativi e professionali.

Si cominciani ad elaborare i progetti educativi e ad operare in una prospettiva sistemica, in collaborazione con tutte le risorse del territorio.

Dal 1989 la Comunità inizia una collaborazione tuttora esistente, con il Giudice Tutelare di Ivrea, il sevizio di N.P.I., le scuole e le altre agenzie educative del territorio.

Nel 1998 viene costituita la Cooperativa Sociale PENTAGRAMMA – ONLUS.

Tale cooperativa subentra all’Associazione nella gestione della Comunità Alloggio dal maggio 1998.

Attualmente le Comunità Alloggio sono denominate Comunità Educative Residenziali.

In questi 32 anni (fino a fine 2006) sono stati ospitati circa 480 minori per periodi più o meno lunghi: la durata della permanenza per alcuni ragazzi è stata inferiore a due mesi; per altri da 2 mesi a 12 mesi; per altri ancora superiore a 12 mesi.

La quotidianità del Centro Base

Durante il periodo scolastico, la giornata inizia con la sveglia ad orari diversi secondo i vari impegni scolastici e lavorativi, secondo le esigenze e l’età del minore.

Colazione e partenza per le varie destinazioni.

Per i minori che non frequentano la scuola e che sono in ricerca di un lavoro è prevista la collaborazione nella gestione della pulizia della casa, nella preparazione del pranzo e nel disbrigo di pratiche e commissioni, concordando tali attività con l’ADEST o con l’educatore di turno.

Pranzo e rientro in Comunità.

Subito dopo pranzo, dopo aver collaborato a sparecchiare e ordinare, è previsto per i minori, un breve periodo dedicato al gioco e alla distensione (per chi chiaramente non deve tornare a scuola).

Intorno alle 15:00 iniziano i lavori scolastici (compiti e lezioni).

Merenda

Solo al termine di questi impegni i minori possono dedicarsi allo svolgimento di attività ludico ricreative e di svago previste dal progetto educativo individuale, adeguate all’età e concordate con l’educatore. Ciò prevede inoltre la partecipazione dei minori ad attività sportive.

Collaborazione con gli educatori di turno nella preparazione della cena e nello sparecchiamento e riordino successivi. Sono previsti dei turni per il lavaggio delle stoviglie.

Nella serata sono previste attività di animazione, proposte dall’educatore o dai minori stessi, o per chi non vuole partecipare a tali attività, visione di film o spettacoli ricreativi alla tv o affittando videocassette. Per i più grandi sono previste anche uscite dalla comunità che vengono concordate con l’Equipe educativa.

Ritiro notturno, e preparazione della cartella, variabile secondo l’età del minore.

L’organizzazione dei giorni festivi si differenzia solo per le sveglie mattutine che avvengono più tardi, prevede anche maggiori proposte di animazione che prevedono anche l’uscita dalla comunità accompagnati dall’educatore o dall’obiettore di coscienza (tipo uscite in ludoteca, al cinema….)

Durante i mesi estivi per i minori che non lavorano è prevista di mattino, dopo una sveglia meno rigida dei giorni invernali, la collaborazione nelle faccende domestiche e nello svolgimento dei compiti scolastici.

Nel pomeriggio vengono organizzate attività di animazione e distensione, la preparazione della cena e del successivo riordino e ritiri serali più elastici rispetto all’età e al percorso educativo dei minori.

E’ prevista la partecipazione, ove l’età del minore lo consenta ai centri estivi e a soggiorni di vacanza.

La Comunità organizza due soggiorni uno estivo al mare e l’altro invernale in montagna o in città d’arte.

Tutte le attività di cui sopra, non devono essere in contrasto con il progetto educativo individuale stilato per ogni singolo ragazzo con il Servizio Sociale competente.

Carta dei servizi

Coop Pentagramma